sabato 30 luglio 2011

Fukushima, la Tepco non sa quanta radioattività sta uscendo dai reattori

I tre reattori di Fukushima continuano a rilasciare radioattività nell’aria: ma quanta, e quali sostanze? Sono bucati e in meltdown totale: ma quanto combustibile nucleare è ancora nei reattori, e quanto invece ne è uscito e si trova ora dentro i bunker di cemento in cui i reattori stessi sono alloggiati? Anche i bunker sono bucati in seguito alle esplosioni dei primi giorni.
La Tepco – società proprietaria dell’impianto – non possiede queste informazioni. Eppure sarebbero quanto mai utili per riportare in qualche modo sotto controllo la centrale nucleare in avaria da ormai più di quattro mesi. E infatti la notizia di oggi è che la Tepco si accinge a procurarsele. Almeno in parte.
Sulla base di analisi dell’aria effettuate nell’area su cui sorge la centrale nucleare, si ritiene che da Fukushima – passata la fase acuta dei primi giorni – escano fino a circa un miliardo di becquerel all’ora. Che sono 24 miliardi di becquerel al giorno, 720 miliardi di becquerel al mese.
Non si sa tuttavia se, e fino a che punto, la stima sia attendibile. Per questo ora la Tepco si accinge ad aspirare aria dai bunker, così da sottoporla ad analisi e capire finalmente quali sostanze radioattive vengono rilasciate, e quante.
Vale per i reattori 1 e 2, non per il reattore 3: l’edificio che lo alloggia è troppo radioattivo e le sue condizioni effettive continueranno quindi a restare sostanzialmente ignote
La Tepco aprirà un buco nei bunker che alloggiano i reattori e vi inserirà un tubo per aspirare l’aria, collegato ad un apparecchio di misurazione situato al piano superiore. A Fukushima tuttavia c’è anche il problema dell’acqua radioattiva, e non solo dell’aria. Si spera che tubo e misuratore aiutino anche a capire quanto combustibile nucleare è rimasto dentro i reattori e quanto invece ne è uscito.
Il combustibile nucleare uscito dai reattori è il cosiddetto corium, una sorta di lava radioattiva della temperatura di 2000-2800 °C formata dal combustibile nucleare fuso e dall’acciaio – anch’esso fuso – che costituiva le pareti dei reattori.
Finchè non si raffredda, continua a fondere e inglobare ciò che trova lungo il suo cammino. Non si sa se – e fino a che punto – stia mangiandosi le fondazioni di Fukushima.
Oggi, venerdì, dovrebbero iniziare le operazioni al reattore 1, e ai primi di agosto quelle sul reattore 2.
Su English Nkh la Tepco cerca di estrarre aria dai reattori in avaria

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