giovedì 19 maggio 2011
Referendum del MoVimento 5 Stelle per l'abolizione dei finanziamenti ai partiti.
Quanti voti avrebbero preso i partiti nelle ultime elezioni senza i finanziamenti pubblici? Per saperlo faremo un referendum sull'abolizione dei finanziamenti, quelli che pudicamente sono chiamati "rimborsi" e che costano circa un miliardo di euro ai cittadini. Il MoVimento 5 Stelle ha dimostrato che si può fare politica senza chiedere un centesimo ai cittadini. I partiti si adeguino. Il loro costo sociale è abnorme, ma soprattutto inutile. Si deve partecipare alla vita pubblica per servizio sociale, non per lucro. Il finanziamento pubblico è illegittimo se si considera ancora la volontà popolare come base di una democrazia. E' già stato abolito nelI'aprile 1993 con il 90,3% dei voti favorevoli. Pochi mesi dopo, nel dicembre del 1993, i partiti, per continuare a vivere alle spalle dei cittadini, estesero una legge esistente sui rimborsi elettorali con 47 milioni di euro dati sia nelle politiche del 1994 che del 1996. I partiti, non soddisfatti, provarono ad aumentare il tetto della rapina elettorale con l'introduzione del 4 per mille ai partiti. Il tentativo ovviamente fallì. Chi darebbe i suoi soldi a Mastella, a Casini o a Veltroni con il suo 740? L'astinenza da euro costrinse i partiti a una legge ad hoc per togliere di mezzo il referendum. I rimborsi, pur cospicui, non bastavano più. Nel 1999 fu reintrodotto senza pudore il finanziamento pubblico per le elezioni politiche, europee e regionali in modiche rate annuali. 193.713.000 euro per ogni legislatura completa per Camera e Senato (i ratei erano interrotti per fine anticipata della legislatura). L'appetito vien mangiando e nel 2002 l’ammontare da erogare, per Camera e Senato viene elevato, senza chiedere alcun permesso ai cittadini contribuenti, da 193.713.000 euro a 468.853.675 euro. Nel 2006, sempre più bulimici, i partiti decidono di darsi il rimborso per i cinque anni di legislatura anche in caso di scioglimento delle Camere. Dalla crisi del governo Prodi del 2008, i partiti percepiscono quindi il doppio dei finanziamenti. Li paghiamo il doppio perché non sono riusciti a portare a termine una legislatura. Meglio di Ali Babà e i 40 ladroni, di Arsenio Lupin e della Banda Bassotti e dei socialisti messi insieme. Ogni voto al MoVimento 5 Stelle non è costato NULLA ai cittadini e mediamente 40 centesimi ai sostenitori e agli attivisti. Questa è politica. Il resto è nulla. Fuori i soldi dalla politica. Prossimamente con il referendum.
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sabato 14 maggio 2011
lunedì 28 marzo 2011
Falsi terremotati a Forum, è bufera Contendente in tv: 'Tutti abbiamo le case'. Assessore: storia inventata
L'AQUILA - "A distanza di due anni dal terremoto, una televisione di Stato, visto che rientra nelle proprietà del Presidente del Consiglio, si permette di trasmettere uno spot contro L'Aquila attraverso una devastante rappresentazione di una tragedia".
A sostenerlo è l'assessore alle Politiche Sociali dell'Aquila, Stefania Pezzopane, commentando quanto accaduto nella puntata di 'Forum' condotta da Rita Dalla Chiesa e trasmessa venerdi' su Canale 5, Forum, nella quale si era discussa una causa tra due coniugi sedicenti aquilani. "I protagonisti - ha aggiunto la Pezzopane - non erano aquilani e la loro storia non è mai esistita, ma soprattutto è inaccettabile che partendo da una storia non vera si sia voluto fare uno spot che falsifica la situazione in cui versa la popolazione".
Nel corso della puntata la donna della coppia, nel ringraziare il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per il lavoro fatto all'Aquila, ha detto, tra le altre cose che "tutte le attività commerciali hanno riaperto" e che il capoluogo "é in piena ricostruzione e sta tornando come prima", mentre per quanto riguarda gli sfollati assistiti "sono rimasti fuori solo trecento, quattrocento persone: stanno in hotel perché gli fa pure comodo, mangiano, bevono e non pagano nulla, pure io ci vorrei andare".
Secondo l'assessore Pezzopane "c'é un solo modo per risarcire gli aquilani" dopo questa messa in scena: "venga Rita dalla Chiesa all'Aquila a vedere come vive la gente in quelle case e negli alberghi e a vedere anche come muore la gente, come si ammala e nonostante tutto come resiste". Anche sui social network di internet si è diffusa l'indignazione degli aquilani nei confronti della puntata di 'Forum'.
Guarda il Video
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A sostenerlo è l'assessore alle Politiche Sociali dell'Aquila, Stefania Pezzopane, commentando quanto accaduto nella puntata di 'Forum' condotta da Rita Dalla Chiesa e trasmessa venerdi' su Canale 5, Forum, nella quale si era discussa una causa tra due coniugi sedicenti aquilani. "I protagonisti - ha aggiunto la Pezzopane - non erano aquilani e la loro storia non è mai esistita, ma soprattutto è inaccettabile che partendo da una storia non vera si sia voluto fare uno spot che falsifica la situazione in cui versa la popolazione".
Nel corso della puntata la donna della coppia, nel ringraziare il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per il lavoro fatto all'Aquila, ha detto, tra le altre cose che "tutte le attività commerciali hanno riaperto" e che il capoluogo "é in piena ricostruzione e sta tornando come prima", mentre per quanto riguarda gli sfollati assistiti "sono rimasti fuori solo trecento, quattrocento persone: stanno in hotel perché gli fa pure comodo, mangiano, bevono e non pagano nulla, pure io ci vorrei andare".
Secondo l'assessore Pezzopane "c'é un solo modo per risarcire gli aquilani" dopo questa messa in scena: "venga Rita dalla Chiesa all'Aquila a vedere come vive la gente in quelle case e negli alberghi e a vedere anche come muore la gente, come si ammala e nonostante tutto come resiste". Anche sui social network di internet si è diffusa l'indignazione degli aquilani nei confronti della puntata di 'Forum'.
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sabato 19 febbraio 2011
Scudo della Rete, si parte!
L’abbiamo attivato: lo Scudo della Rete per le cause legali. Per la prima volta apriamo un conto perché non posso essere l’unico sostegno di tutte le cause d’Italia, quello che posso fare lo sto già facendo, con Daniele Martinelli che ha ricevuto una denuncia dei poliziotti condannati per omicidio colposo, anche in appello, a Trieste per il caso Rasman. Lui ha riportato i fatti, i poliziotti l’hanno denunciato.
Un'altra causa è quella di Rivoli, dei ragazzi sono andati a filmare il consiglio comunale per l'operazione "Fiato sul Collo". Sono arrivati due vigili, uno ha smontato la telecamera mentre a sua volta è stato ripreso, figurati i commenti in tutta Italia, molti e irripetibili su YouTube. Il vigile ha denunciato 20 commentatori. Ho incaricato il mio legale per assisterli, ma non posso io sostenere il MoVimento da solo, quindi datemi una mano.
Lo Scudo della Rete è già operativo, sulla Banca Etica c’è un conto per contribuire. Terremo un fondo per occuparci di queste cause, di diffamazione e altro, che possono essere intimidatorie, perché non puoi prendere un ragazzo che ha scritto “coglione” e fargli una causa da un milione di euro.
Chiedo agli avvocati che ci seguono, iscritti al MoVimento 5 Stelle, o non iscritti, se possono mettersi a disposizione nelle varie città perché quando c’è una causa hai bisogno di un legale nella città in cui viene fatta.
Pubblicheremo i riferimenti degli avvocati che si metteranno a disposizione volontariamente o a cifre contenute. Questa è un’ulteriore garanzia che cerchiamo di dare. Quindi, riassumendo:
- il blog patrocinerà alcune cause grazie al fondo lo Scudo della Rete di cui verrà dato l'avanzamento processuale
- il blog pubblicherà l'elenco degli avvocati disponibili sul territorio nazionale per fornire assistenza.
In futuro sarà necessario fare un passo in più. Andare alla fonte del problema, quello legislativo, per migliorare le leggi che non tutelano sufficientemente il cittadino. Vedremo come muoverci, ma è indispensabile entrare in Parlamento. Ogni indicazione o suggerimento è benvenuto. Io partirei dalle querele. Vanno depenalizzate. Chi intenta una querela e perde deve risarcire della somma richiesta il querelato. Oggi, chi querela può chiederti un milione di euro, spesso a scopo intimidatorio, e non rischiare nulla se perde. Questi individui possono e devono pagare.
Dobbiamo andare avanti e siamo sempre più determinati a andare avanti, loro non si arrenderanno mai, noi neppure!
- Contribuisci con una donazione al Conto "Scudo della Rete" c/o Banca Etica,
IBAN : IT 39 Y 05018 01400 000000135947
- Se sei un avvocato, segnala la tua disponibilità ad offrire assistenza legale inviando i tuoi dati
- Diventa fan dello "Scudo della Rete" su Facebook
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Un'altra causa è quella di Rivoli, dei ragazzi sono andati a filmare il consiglio comunale per l'operazione "Fiato sul Collo". Sono arrivati due vigili, uno ha smontato la telecamera mentre a sua volta è stato ripreso, figurati i commenti in tutta Italia, molti e irripetibili su YouTube. Il vigile ha denunciato 20 commentatori. Ho incaricato il mio legale per assisterli, ma non posso io sostenere il MoVimento da solo, quindi datemi una mano.
Lo Scudo della Rete è già operativo, sulla Banca Etica c’è un conto per contribuire. Terremo un fondo per occuparci di queste cause, di diffamazione e altro, che possono essere intimidatorie, perché non puoi prendere un ragazzo che ha scritto “coglione” e fargli una causa da un milione di euro.
Chiedo agli avvocati che ci seguono, iscritti al MoVimento 5 Stelle, o non iscritti, se possono mettersi a disposizione nelle varie città perché quando c’è una causa hai bisogno di un legale nella città in cui viene fatta.
Pubblicheremo i riferimenti degli avvocati che si metteranno a disposizione volontariamente o a cifre contenute. Questa è un’ulteriore garanzia che cerchiamo di dare. Quindi, riassumendo:
- il blog patrocinerà alcune cause grazie al fondo lo Scudo della Rete di cui verrà dato l'avanzamento processuale
- il blog pubblicherà l'elenco degli avvocati disponibili sul territorio nazionale per fornire assistenza.
In futuro sarà necessario fare un passo in più. Andare alla fonte del problema, quello legislativo, per migliorare le leggi che non tutelano sufficientemente il cittadino. Vedremo come muoverci, ma è indispensabile entrare in Parlamento. Ogni indicazione o suggerimento è benvenuto. Io partirei dalle querele. Vanno depenalizzate. Chi intenta una querela e perde deve risarcire della somma richiesta il querelato. Oggi, chi querela può chiederti un milione di euro, spesso a scopo intimidatorio, e non rischiare nulla se perde. Questi individui possono e devono pagare.
Dobbiamo andare avanti e siamo sempre più determinati a andare avanti, loro non si arrenderanno mai, noi neppure!
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mercoledì 16 febbraio 2011
Arrivederci, Silvio
Nell'editoriale del Financial Time del 13/02/2011 intitolato " ARRIVEDERCI, SILVIO" leggo:
"Sarebbe meglio per la sua nazione [l'Italia], e per l'Unione europea, se tale momento[la fine della carriera politica di Berlusconi] arrivasse adesso piuttosto che dopo."
E ancora: "... assicura che il nome dell'Italia sia trascinato nel fango, sotto gli implacabili riflettori dei media nazionali."
domenica 13 febbraio 2011
UniCredit entra nel progetto Desertec

Abbiamo deciso di diventare azionisti di Dii e ciò rappresenta un ulteriore passo nell’ambito della nostra strategia complessiva volta alla sostenibilità, dando il nostro contributo alla lotta contro il cambiamento climaticoCosì parla Vittorio Ogliengo, di UniCredit senza citare le possibilità economiche che, tra l’altro, ancora sono tutte da valutare: Desertec prevede la produzione in nord Africa, entro il 2050, del 15% dell’energia elettrica consumata in Europa partendo da fonti rinnovabili (soprattutto eolico e solare termodinamico a concentrazione). Quel che ancora non è chiaro, invece, è se di qui a quella data ci sarà la possibilità di captare gli incentivi statali europei anche per la produzione elettrica rinnovabile africana.
Siamo davvero orgogliosi che UniCredit si unisca alla nostra iniziativa industriale. Il nostro obiettivo è la creazione di una partnership per le energie rinnovabili nella regione del Mediterraneo. Ciò implicherà degli investimenti, lo sviluppo di nuove industrie nei paesi mediorientali e del Nordafrica, la creazione di nuovi posti di lavoro e il trasferimento di conoscenze e know-how. Il sostegno sempre maggiore di istituti finanziari di primo piano come UniCredit dimostra che anche lo sviluppo di energie rinnovabili su larga scala viene considerato un’opportunità di business attraente e promettenteQuindi, delle due una: o qualcuno, più in alto di noi, ha fatto i conti e già sa che tra pochi anni produrre energia rinnovabile in nord Africa sarà molto economico, e quindi redditizio, oppure si sono messi d’accordo per gli incentivi e ancora non ce lo hanno detto.
Le banche non cacciano mai i soldi per beneficenza…
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